Borghi d'Europa inizierà il proprio percorso d'informazione a Milano, dedicando alla Valtellina
alcuni stages, per la realizzazione di almeno tre puntate della propria trasmissione televisiva .
Dopo la presentazione alla Trattoria Zanini di Rho del progetto Milano,Vetrina del Gusto e
l'incontro con la Cantina Nera e l'azienda agricola Caven Camuna, i giornalisti e i comunicatori
della rete internazionale hanno potuto degustare i vini de Le Strie (Teglio), un'altra gemma di eccellenza della Valtellina, alla rassegna sui vini estremi,che si è tenuta a Villa Braida nel trevigiano.
La ricerca dei luoghi che 'raccontino' a Milano in modo esemplare la Valtellina è già iniziato.
lunedì 18 dicembre 2017
giovedì 7 dicembre 2017
La Trattoria dei Fratelli Zanini a Rho, una trattoria antica e sempre nuova
"Ottimo posto, ottima cucina, qualità prezzo eccezionali. Dovete provare la trattoria Zanini, cucina casalinga come le vecchie
trattorie milanesi, sembra di stare nel cortile o nel tinello della nonna
quando la domenica si pranzava tutti assieme... "
Mai avremmo potuto descrivere meglio il luogo e la sua anima !
La Trattoria dei F.lli Zanini è stata una scoperta che un grande fotografo,Gianpaolo Finizio, ci ha
fatto conoscere. Così Borghi d'Europa ha voluto tenere la conferenza stampa a convivio per il
progetto 'Milano,Vetrina del Gusto', nel locale storico di Rho.
Il menù : i pizzoccheri e un favoloso polpettone d'altri tempi.
Vi è stato lo spazio per degustare anche la pizza di casa Zanini. Davvero buona.
Un locale da annotare con cura.
Mai avremmo potuto descrivere meglio il luogo e la sua anima !
La Trattoria dei F.lli Zanini è stata una scoperta che un grande fotografo,Gianpaolo Finizio, ci ha
fatto conoscere. Così Borghi d'Europa ha voluto tenere la conferenza stampa a convivio per il
progetto 'Milano,Vetrina del Gusto', nel locale storico di Rho.
Il menù : i pizzoccheri e un favoloso polpettone d'altri tempi.
Vi è stato lo spazio per degustare anche la pizza di casa Zanini. Davvero buona.
Un locale da annotare con cura.
La nuova delegazione milanese del Ducato dei Vini Friulani all'Osteria della Stazione
Il 25 novembre l'Osteria della Stazione di Milano ha ospitato l'inaugurazione della nuova delegazione
milanese de 'Il Ducato dei Vini Friulani'.
Gunnar Cautero, nel corso dell'intervista televisiva di Borghi d'Europa, ha voluto commentare l'evento con la sua solita semplicità : " Osteria della Stazione diventa così un consolato permanente
del Ducato.Non voglio chiamarla Ambasciata,perchè mi sembra troppo.... Un piccolo ma autentico
consolato, che cura la cucina friulana per i milanesi e la cucina milanese per i friulani."
Ineccepibile!
milanese de 'Il Ducato dei Vini Friulani'.
Gunnar Cautero, nel corso dell'intervista televisiva di Borghi d'Europa, ha voluto commentare l'evento con la sua solita semplicità : " Osteria della Stazione diventa così un consolato permanente
del Ducato.Non voglio chiamarla Ambasciata,perchè mi sembra troppo.... Un piccolo ma autentico
consolato, che cura la cucina friulana per i milanesi e la cucina milanese per i friulani."
Ineccepibile!
Il Ducato dei Vini Friulani
È nato il 10 ottobre 1972 a Cividale. La scelta del luogo non fu
casuale. La storica cittadina si trova infatti al centro di una delle
zone vitivinicole più rinomate del Friuli. E dato che Cividale fu la
capitale del primo ducato Longobardo venne scelto anche per il nuovo
sodalizio il nome di “ducato”, per legare fra loro la nobiltà della
storia, del territorio e del suo più importante prodotto: il vino. Il
merito della costituzione si deve a benemeriti della viticultura,
specialisti del settore, intellettuali, artisti e giornalisti
consapevoli che un prodotto di eccellenza come il vino friulano era
giusto che venisse fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto
grazie all’azione di un sodalizio in grado di promuoverne l’immagine e
di allargare la cerchia degli intenditori che già conoscevano i suoi
pregi.
È stato così che un nucleo di fondatori, avvalendosi delle straordinarie doti di comunicatori di giornalisti come Isi Benini e Piero Fortuna hanno dato origine ad un movimento di valorizzazione del vino prodotto in regione che è rapidamente cresciuto per importanza e notorietà sia in Italia che all’estero, soprattutto dove più viva era la presenza dei nostri emigranti.
Dalla fondazione ad oggi, alla guida del Ducato si sono succeduti: Ottavio Valerio, Vittorio Marangone, Alfeo Mizzau, Emilio Del Gobbo, Noè Bertolin (reggente) e Piero Villotta.
A quasi 40 anni di distanza si può dire che il Ducato, che ha annoverato ed annovera tra le sue file il Gotha dei produttori, dei ristoratori e di coloro che professionalmente si occupano di vino, ha svolto una funzione di stimolo molto importante con una serie di iniziative che lo hanno imposto all’ attenzione degli operatori e della pubblica opinione.
Nel 1981 il Ducato dei vini friulani ha tenuto a battesimo Asparagus, una iniziativa con cadenza biennale ideata per far conoscere un’ altra eccellenza agroalimentare del Friuli, l’asparago bianco.
È stato così che un nucleo di fondatori, avvalendosi delle straordinarie doti di comunicatori di giornalisti come Isi Benini e Piero Fortuna hanno dato origine ad un movimento di valorizzazione del vino prodotto in regione che è rapidamente cresciuto per importanza e notorietà sia in Italia che all’estero, soprattutto dove più viva era la presenza dei nostri emigranti.
Dalla fondazione ad oggi, alla guida del Ducato si sono succeduti: Ottavio Valerio, Vittorio Marangone, Alfeo Mizzau, Emilio Del Gobbo, Noè Bertolin (reggente) e Piero Villotta.
A quasi 40 anni di distanza si può dire che il Ducato, che ha annoverato ed annovera tra le sue file il Gotha dei produttori, dei ristoratori e di coloro che professionalmente si occupano di vino, ha svolto una funzione di stimolo molto importante con una serie di iniziative che lo hanno imposto all’ attenzione degli operatori e della pubblica opinione.
Nel 1981 il Ducato dei vini friulani ha tenuto a battesimo Asparagus, una iniziativa con cadenza biennale ideata per far conoscere un’ altra eccellenza agroalimentare del Friuli, l’asparago bianco.
Le contee
Gli stretti rapporti che fin dalle origini il Ducato ha mantenuto con gli emigranti hanno generato una lunga serie di incontri enogastronomici nel mondo, contribuendo a rinsaldare i rapporti degli emigranti con la terra d’origine e a far conoscere la sua eccellenza enologica nelle nuove regioni di residenza. Sono nate così le “contee” del vino friulano a Toronto, in Canada, ad opera del senatore Peter Bosa e di Primo di Luca, e a Roma, ad opera di Fabrizio Tomada nell’ ambito del Fogolar furlàn, dove ha riunito un notevole numero di personalità di primo piano della vita nazionale. Altre Contee stanno nascendo in Inghilterra, Brasile e Cina.Il Ducato e i giovani
Ma oltre ad espandere la sua attività al di fuori dei confini regionali, il Ducato ha anche deciso di estendere le sue finalità istituzionali dandosi l’obiettivo di educare al bere moderato e consapevole, e alla corretta alimentazione, partendo dai giovani. Il Ducato (in collaborazione con associazioni, istituzioni ed enti) ha così inteso farsi promotore, nelle università e nelle scuole superiori, di una serie di corsi e degustazioni per insegnare, con l’aiuto di esperti, come si gustano e come si abbinano i vini, e che ogni alimento è espressione della storia e della tradizione del popolo che lo ha prodotto, che la difesa della propria identità culturale e la battaglia contro la dilagante omologazione consiste anche in un consapevole e peculiare modo di mangiare e di bere, e che la cura della salute, propria e altrui, passa attraverso la consapevolezza e la moderazione dei comportamenti assai più che attraverso norme coercitive.
DUCATO DEI VINI
FRIULANI
Villa Manin di Passariano
FRIULANI
Villa Manin di Passariano
PRELIBATEZZE NOSTRANE: L’OSTERIA DELLA STAZIONE, L’ORIGINALE A MILANO
Una chicca Friulana vicino a
Viale Monza testata dall’Italia del Gusto
L’Italia del Gusto, attraverso la sua unità d’informazione di
Milano, da anni valorizza a livello giornalistico i nuclei tematici delle
Ferrovie Dimenticate, ovvero quel patrimonio storico e culturale rappresentato
dai vecchi tratti ferroviari dismessi, situati vicino a Borghi splendidi, dove
spesso sorgono locande ed osterie di sublime qualità.
Questa volta, è
stata individuata e testata un’osteria molto particolare, a due passi da Viale
Monza e dai binari vicino alla Stazione Centrale di Milano: l’Osteria della
Stazione l’Originale, la cui particolarità sta nel fatto che offre cucina
ottima e al 90% friulana. Questo per le origini del titolare, Gunnar Cautero,
ex sportivo e figlio di un critico gastronomico friulano, che prima di aprire 5
anni orsono questo caratteristico locale, ha diretto l’Oste del Teatro, dentro
il Teatro verdi, nel quartiere milanese Isola.
L’Osteria della
Stazione mantiene intatta la location che risale al Dopoguerra ed è un ambiente
allegro e conviviale, l’ideale per gustare in santa pace ottime prelibatezze
friulane: parliamo infatti di una regione ricchissima di prodotti d’eccellenza
(e di vini) , che permettono di lavorare bene in cucina ed avere così ottimi
ricambi a livello stagionale.
Gunnar Cautero fa
spessissimo ruotare i piatti proposti alla clientela, che tra le tante
leccornie può trovare il Frico, in tutte le sue declinazioni, i piatti a base
d’oca, gli Cjalsons e risotti vari, senza dimenticare che il pane e le paste
sono fatte in casa, così come i dolci. E i vini? Tutti ottimi e…friulani!
Auspischiamo che
il locale continui a progredire, mantenendo intatto lo spirito gioviale che
presenta, oltre all’alta qualità
La presentazione di 'Milano,Vetrina del Gusto' alla Trattoria Zanini di Rho
La speciale unità d'informazione di Borghi d'Europa ha promosso la presentazione
della nuova iniziativa di informazione 'Milano,Vetrina del Gusto', che 'coprirà'
tutti i mesi del 2018, mettendo a confronto territori ed eccellenze di almeno dieci
regioni italiane e dieci Paesi europei.
Milano diventerà il 'terminale' di tutte le iniziative che si svolgono nei diversi borghi
europei, non solo ospitandoli, ma mettendoli a confronto con le realtà lombarde.
La presentazione si è svolta presso la Trattoria dei Fratelli Zanini a Rho, tempio
indiscusso della cucina di Tradizione. Con l'intervento della redazione multimediale
di Borghi d'Europa, il racconto del progetto è stato accompagnato da un menù
rigorosamente locale, 'bagnato' dagli ottimi vini della Valtellina di Casa Pietro Nera e
dell'azienda agricola Caven Camuna e dai vini rossi di Historia Antiqua,azienda
irpina di grandi valori enoici.
della nuova iniziativa di informazione 'Milano,Vetrina del Gusto', che 'coprirà'
tutti i mesi del 2018, mettendo a confronto territori ed eccellenze di almeno dieci
regioni italiane e dieci Paesi europei.
Milano diventerà il 'terminale' di tutte le iniziative che si svolgono nei diversi borghi
europei, non solo ospitandoli, ma mettendoli a confronto con le realtà lombarde.
La presentazione si è svolta presso la Trattoria dei Fratelli Zanini a Rho, tempio
indiscusso della cucina di Tradizione. Con l'intervento della redazione multimediale
di Borghi d'Europa, il racconto del progetto è stato accompagnato da un menù
rigorosamente locale, 'bagnato' dagli ottimi vini della Valtellina di Casa Pietro Nera e
dell'azienda agricola Caven Camuna e dai vini rossi di Historia Antiqua,azienda
irpina di grandi valori enoici.
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