martedì 28 luglio 2026

La Via dei Norcini – Il Salumificio Santa Barbara di Casabona (Calabria) nei progetti europei


Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, già coordinatore di tutte le iniziative editoriali

del Maestro Luigi Veronelli, ha indicato ai Colleghi di Borghi d’Europa,le eccellenze del

Salumificio Santa Barbara di Casabona.

Borghi d’Europa promuove da anni il progetto L’Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato dalla IAI – Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), finalizzato a far conoscere e valorizzare i Territori europei scelti secondo la logica veronelliana delle visite ‘in diretta’.

Fino a maggio 2027 l’Italia ha la Presidenza di turno della IAI e Borghi d’Europa accompagnerà le diverse iniziative, raccontando la Storia e le storie dei Territori.

Uno dei Percorsi Internazionali è dedicato alla Via dei Norcini : proprio in questo ‘spicchio’ tematico Sganga ha consigliato l’inserimento del Salumificio Santa Barbara di Camillo Palmieri.

“Nelle campagne dell’alto Crotonese in una zona nota come Santa Barbara (da cui il marchio dei salumi), vengono allevati allo stato semibrado i suini in parte di razze rustiche (landrace, large white, nero di Calabria), la cui alimentazione è fatta per il 60% da farinacei di territorio, mais, orzo, frumento, coltivati nelle aziende agricole limitrofe preferendo quindi una filiera corta.

La macellazione avviene in zona, dopo i 12 mesi (contrariamente ai 6/8 mesi del suino allevato con il metodo intensivo tradizionale), quando gli animali pesano intorno ai 180/200 kg.

La carne ha così il tempo di maturare, guadagnando caratteristiche uniche a livello di consistenza e sapore. Ciò avviene grazie all’esperienza acquisita, e tramandata.

Tutto l’iter di trasformazione della materia prima viene svolto con oculatezza, passione e professionalità. La lavorazione della carne viene fatta rigorosamente a mano, dal sezionamento delle carni, la snervatura, alla legatura, successivamente insaccati e sottoposti a un lento processo di stagionatura.

I punti di forza di questa filiera di qualità, controllata, certificata, naturale, sono: l’identità territoriale della razza e le tecniche del suo allevamento e della relativa produzione.

Lo scopo è sempre quello di garantire ai clienti salumi assolutamente naturali e nel rispetto dell’antica tradizione norcina dell’entroterra ionico calabrese, quindi nessun conservante, colorante o additivo, solo ingredienti tipici dell’agricoltura e della natura del territorio come la salsa di peperone, il peperoncino in polvere, anch’essi prodotti locali e di rinomata qualità “.

Abbiamo così chiesto al Salumificio di accompagnare il viaggio del gusto di Borghi d’Europa,

degustando nelle diverse soste del gusto i prodotti dell’Azienda, accompagnati dai vini calabresi,

suggeriti sempre da Camillo Palmieri.

“I prodotti sono riconducibili ai concetti di Tradizione, Tipicità, Tracciabilità, Territorialità, Trasparenza. Prodotti come il capocollo, hanno una stagionatura minima di 8 mesi speziato con peperoncino rosso, sale, oppure pepe nero; la ‘nduja con una stagionatura di 90gg ; pancetta e guanciale maturano per 12 mesi, mentre la soppressata rossa, condita con peperoncino, e la soppressata bianca, per 60 giorni. La salsiccia è prodotta nelle versioni dolce e piccante, speziata anche con finocchietto, ed è pronta a 60 giorni.”

Volete un esempio?

La Coppa o Capocollo del Salumificio di Casabona ”Santa Barbara” nasce dall’antica tecnica di lavorazione dei salumi, proprio come li faceva la nonna : la Coppa o Capocollo di suino rosa è un salume artigianale, senza conservanti e senza coloranti, sena glutine e ottenuti da filiera corta.

mercoledì 22 luglio 2026

L’unico, il vero peperone Dop di Pontecorvo : l’Azienda Agricola PeperDop della Famiglia Natoni nei progetti europei del Consorzio Terre Ciociare


Il Consorzio Terre Ciociare partecipa da molti anni alle iniziative di informazione che Borghi d’Europa propone per il progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


Il Presidente Leopoldo Papetti è intervenuto a due appuntamenti promossi da Borghi d’Europa nel Nordest, al fine di presentare le produzioni tipiche della Ciociaria e favorirne la conoscenza e la valorizzazione.


Nei giorni 1 e 2 settembre si terranno nel Nordest le giornate di informazione de ‘Il Cammino delle Identità’, alle quali parteciperà di diritto il Consorzio Terre Ciociare, per presentare Le Via del Gusto e raccontare le iniziative di informazione che accompagneranno l’Anno di Presidenza Italiana alla IAI.



Speciale Europa

Il Consorzio Terre Ciociare Vola in Europa

L'eccellenza della provincia di Frosinone conquista il palcoscenico europeo, portando con sé le tradizioni secolari e i sapori inconfondibili della Ciociaria, promuovendo il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

In un'epoca in cui il valore delle radici locali assume una risonanza sempre più globale, il Consorzio Terre Ciociare ha avviato un'imponente campagna di internazionalizzazione. Questa missione non è solo una vetrina per i nostri prodotti, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: dimostrare che la qualità artigianale e il rispetto per la terra possono competere e trionfare nei mercati internazionali.

Investimenti Esteri e Sviluppo del Territorio

L'attrazione di capitali internazionali rappresenta una leva fondamentale per la valorizzazione del nostro ecosistema produttivo. Il progetto del Consorzio mira a creare sinergie durature, articolando la propria strategia su tre direttrici chiave:

  • Turismo SostenibileIniziative volte a promuovere un turismo lento, capace di rispettare i ritmi della natura e valorizzare i borghi storici.

  • Beni CulturaliRecupero e promozione del vasto patrimonio storico-architettonico della Ciociaria, integrandolo nei percorsi turistici.

  • EnogastronomiaSostegno alle piccole imprese locali per l'esportazione delle tipicità, garantendo la tutela delle denominazioni d'origine.

Le Vie del Gusto e la Presidenza Italiana IAI

In concomitanza con la Presidenza Italiana dell'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), "Le Vie del Gusto" si afferma come un percorso diplomatico e culturale oltre che culinario. Attraverso degustazioni guidate, masterclass e tavole rotonde nei principali capoluoghi europei, il Consorzio sta tessendo una rete di collaborazioni che posiziona la Ciociaria come fulcro nevralgico della macroregione mediterranea.

"Non esportiamo solo prodotti, ma l'anima di un territorio che ha saputo custodire gelosamente i propri segreti per generazioni."



L’unico, il vero peperone Dop di Pontecorvo : l’Azienda Agricola PeperDop della Famiglia Natoni


“Il Peperone Cornetto di Pontecorvo DOP viene prodotto in provincia di Frosinone e in particolare nei territori dei Comuni di Pontecorvo, Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa S. Lucia, Piedimonte S. Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico. Questo particolare ortaggio si è fregiato del prestigioso marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) grazie alle sue particolari caratteristiche. Il Peperone di Pontecorvo DOP ha un gusto sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, di forma cilindrica ed allungata ma, la sua caratteristica più importante è l’alta digeribilità dovuta alla buccia particolarmente sottile. Queste qualità rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico ed inimitabile.”


Ci ricordiamo ancora quando Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ci parlava di ‘quel’ peperone sontuoso, amabile, che segnava con la propria presenza la vocazione qualitativa del Territorio.



A quei tempi benedetti risale la conoscenza con la Famiglia Natoni.

“Il Peperone DOP di Pontecorvo è diverso da altri peperoni: è dolce, sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, con buccia e polpa sottili, con forma cilindrica ed allungata e all’atto della raccolta viene selezionato in base al peso e alla lunghezza. Ma la caratteristica più importante è la sua alta digeribilità. Sono tutte caratteristiche che rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico nella categoria e grazie all’esperienza centenaria dei coltivatori pontecorvesi ha dato vita ad un prodotto che ha raggiunto alti standard qualitativi. “


Situata nel comune di Pontecorvo (FR) per la coltivazione del Peperone Dop a pieno campo,  l’azienda, che nasce nel 2017, ha lo scopo di valorizzare il locale peperone e di proporre una vasta gamma di prodotti derivati da questo tipico ortaggio.


“Ed è soprattutto a questa gamma di prodotti derivati dal peperone che è rivolto l’interesse a promuovere il made in Ciociaria.”



Liquore di peperoni ; Composta di Peperoni ; Crema Rossa di Peperoni ; Peperoni in agrodolce ;

Scialatielli al peperone Dop : Peperoni secchi ; Polvere di peperone ; Crema di Peperoni piccante ;

Composta di peperoni piccante ; Confetture di zucchero e zenzero ; Taralli al peperone ; Pepeproni

fritti ; Peperoni grigliati.



Borghi d’Europa, nel presentare le delizia della Ciociaria, accompagnerà le degustazioni con

campagne di informazione mirate, al fine di amplificare e valorizzare le produzioni locali.


Leopoldo Papetti, presidente del Consorzio Terre Ciociare, seguirà tutte le iniziative, affinché

l’obiettivo dichiarato di ‘informare chi informa’ venga pienamente realizzato.





venerdì 17 luglio 2026

Eurovinum – L'universo femminile di Madri Leone, storie pugliesi nei progetti europei


La presentazione delle iniziative di informazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione internazionale), si è tenuta nei Colli Euganei, presso l'azienda agricola il Pianzio della famiglia Selmin.

In occasione del turno di Presidenza italiana alla IAI (fino a maggio 2027), i giornalisti di Borghi d'Europa hanno voluto raccontare lo sviluppo dei progetti, grazie anche alla partecipazione di Antonella Pianca (giornalista USGI e Degustatrice AIS ) e Alessio Dalla Barba (Giornalista, Sommelier AIS, responsabile della comunicazione di Borghi d'Europa).

"L'idea di proporre il Bombino Bianco dell'Azienda Agricola Madri Leone, mi è venuta a Milano, dopo aver sorseggiato con un gruppo di Colleghi il vino bianco delle Terre Pugliesi ".

La cantina Madri Leone si trova nel Tavoliere delle Puglie, in un’area delimitata dal Mar Adriatico, dal fiume Ofanto, dalle Murge e dalle coloratissime Saline di Margherita di Savoia. In questo suggestivo scorcio del Sud Italia Marilia e Linda mirano giornalmente a valorizzare la loro amata terra e la figura femminile. Due sorelle con caratteri differenti, quasi opposti che, nel corso della loro carriera, si sono avventurate in esperienze diverse, all’interno e fuori dall’attività di famiglia.


Cresciute entrambe tra i filari dei vigneti, le nostre inclinazioni si sono unite in una miscela di intraprendenza, entusiasmo e tenacia, con l’obiettivo di valorizzare le donne e il nostro territorio. Siamo partite dall’azienda costruita dal nonno che, a sua volta, aveva seguito le orme di suo padre nel commercio vinicolo più di un secolo fa. Così è nato il nostro Universo. Non imbottigliamo solo vino, ma racconti di donne  poichè abbiamo dedicato ciascuna delle nostre etichette a donne poco note ma che hanno lasciato il segno nella storia italiana."

Non è difficile incontrare Linda e Marilia a incontri speciali col vino: Crema, Ardesio, Bonporto, Bergamo, Treviglio tanto per ricordare alcune tappe di un viaggio del gusto curioso e motivato.

Ma ritorniamo alla degustazione dei vini nei Colli Euganei.

Bombino Bianco Puglia IGP

Delia a.C.

Il Vino della Donna Madre




"Delia, questo il nome datole affettuosamente dal suo scopritore Donato Coppola, la mamma più antica della storia; i suoi resti, ritrovati nella grotta di Santa Maria d’Agnano, in prossimità di Ostuni nel 1991, risalgono a 28 mila anni fa. La donna è stata rinvenuta col suo feto in grembo, all’ottavo mese di gestazione.

Proveniente da uno dei vitigni più vecchi del mezzogiorno, questo vino è legato alla prima madre della storia.

La delicatezza delle note floreali che contraddistinguono il Delia a.C. interpreta al meglio la mano gentile della mamma, nell’atto di proteggere la sua creatura. Il Bombino Bianco è un vitigno che esalta il connubio tra costa e territorio pugliese in un abbraccio indissolubile, come quello che ha legato Delia e suo figlio per millenni."

Osserva Alessio Dalla Barba:

Cerco di trasmettere le impressioni gustative che il vino mi ha suggerito.

Sprigiona immediatamente profumi delicati di fiori bianchi e gialli e di dolci sentori agrumati. In bocca cogliamo una freschezza naturale, che invita a una pronta beva.

"al naso mi investe un'ondata di aria di mare, quasi salmastra, un naso pulito ed essenziale. Al palato la freschezza immediata lo rende un vino teso, dritto, che scorre rapido in bocca lasciando una gradevole sensazione minerale asciutta.

Spumante Brut Rosé

Saline Rosa

Il Vino della Donna in Festa



Ci deve essere qualcosa di stranamente sacro nel sale. Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.

Kahalil Gibran

È un inno all’amato territorio di Madri Leone, dove sorge la Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia, la più estesa in Europa. La Riserva ospita una ricca fauna uccelliera, tra cui una comunità di fenicotteri rosa. I colori delle vasche, in base al grado di salinità e alla presenza di particolari microalghe, si tingono di azzurro e rosa. 

Saline Rosa è uno Spumante delicato, che vuole accompagnarti nei momenti più festosi e darti la possibilità di brindare con una grande alleata: la fragranza del territorio pugliese.

Questo vino è ottenuto direttamente dalla rifermentazione del vino in autoclavi di acciaio inox di piccole dimensioni a bassa temperatura per un processo intero che dura circa 30 giorni.

Alla vista si è subito sedotti da un bel colore rosa tenue cristallino e da un perlage sottile, fitto e persistente.

Antonella Pianca è una sudiosa attenta ed esigente dei vini naturali. Condivide l'analisi del vino, proposta da Madri Leone: "Al naso, profumo floreale di rose fresche e viola, ma anche una nota fruttata di pompelmo rosa e una succosa pesca bianca. In bocca l’effervescenza morbida ed elegante accoglie la salinità del sapore di mare unita alla fruttosità croccante della mela golden, della pera, del lampone."

Ma quel che entusiasma la giornalista è il progetto dedicato alle donne.



"Buone storie e Buon vino: ecco un'abbinata vincente! Così si conferma una vocazione di Borghi d'Europa alla ricerca cuoriosa e appassionata. Non per niente Madri Leone è stata inserita nel percorso di VERONELLIANA, il cammino che ricorda Luigi Veronelli."