sabato 18 marzo 2017

A Ca' del Sole, a Belvedere di Volpago del Montello

Le iniziative dei giornalisti e dei comunicatori della rete dei borghi europei del gusto hanno
fatto incontrare nella zona del Montello, in località Belvedere (Volpago del Montello), la
pizzeria ristorante Ca’ del Sole.
Il locale ha una storia che dura nel tempo, cominciata in altri due luoghi,per approdare poi
in questo antico casolare contadino, ‘ripensato’ per l’accoglienza.
Così, al vecchio n.40 (ancora ben visibile), Egidio Daniela e Paula hanno saputo creare
un ambiente sereno, luminoso, dove la qualità viene offerta in tutte le sue possibili declinazioni.
Anzitutto la pizza.
“ Un assortimento di oltre 150 pizze, con lievitazione lunga di oltre 48 ore. E poi la scelta
rigorosa di prodotti eccellenti, con un occhio particolare alla stagionalità e alla territorialità.
Questa filosofia è sempre stata alla base del nostro operare.”

L’abbiamo assaggiata la mitica pizza di Ca’ del Sole. Semplicemente tutto vero.

Ma poi il locale di esprime anche nella proposta di sfiziose bruschette cotte al forno con pane casereccio, di svariati snack con fritti appetitosi , con i panini Club Sandwich.

Un discorso a parte merita la cucina del ristorante.

La serata ‘A tavola con i sapori dell'inverno’, ha offerto per davvero un saggio del talento della Casa.
In collaborazione con l’Azienda Agricola Vaka Mora ( latte e formaggi) e i vini dell’azienda agricola Rosalio Pozzobon, è stato interpretato un menù rigorosamente a km.0.
L’ispirazione cucinaria va ovviamente ai piatti della tradizione veneta, reinventati con quella curiosità e quella creatività, che donano alle ricette un che di attrattivo.
Di solito per cucina tradizionale intendiamo quella in cui rientrano le ricette codificate,
mentre la “tipicità” deve essere legata ad una zona geografica precisa, che sia un paese
o una regione.
Per questo per la cucina di Ca’ del Sole preferiamo parlare di cucina tipica.

Insomma un luogo dei nostri desideri, che accompagnerà il viaggio del gusto di Borghi
d’Europa nelle Terre del Piave e del Montello.

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martedì 21 febbraio 2017

SAPORI CALABRESI A MILANO: IL RISTORANTE DONGIO’

La Redazione dell’Italia del Gusto ha fatto quattro chiacchiere col titolare del ristorante calabrese in Porta Romana
Milano, 15 Febbraio 2017- Il Ristorante Dongiò, situato a pochi passi dal noto quartiere di Porta Romana a Milano, è aperto da circa una trentina d’anni, fondato dalla famiglia del titolare Antonio Criscuolo, di origine napoletane, ma calabrese da cinque generazioni.
La passione per la ristorazione e per i sapori calabresi del padre di Criscuolo ha fatto sì che il Dongiò venisse alla luce per offrire piatti tipici calabresi alla clientela, cercando così di distaccarsi rispetto alla classica cucina tradizionale milanese degli anni ’80.
Il titolare ha raccontato alla redazione milanese dell’Italia del Gusto, impegnata in un progetto di comunicazione delle eccellenze della Calabria, che tra le primizie che vanta il Dongiò ci sono sicuramente il Limoncino, la famosa Nduja, il Caciocavallo, le bracciole di suino nero e salumi pregiati come il capocollo e la sopressata: in pratica tutti prodotti made in Calabria al 100%. Piatti di alta qualità come gli spaghettoni alla tamarra (con radicchio, nduja, pomodoro e crema di ricotta forte), il caciocavallo ai ferri e le bracciole alle erbe aromatiche sono una vera delizia per i palati dei clienti.
 Il Dongiò è sempre aperto, ad eccezione della domenica e del sabato a pranzo e presenta poca differenza tra pranzo e cena anche in termini di spesa, ed ha avuto un momento importante di valorizzazione durante Expo 2015.

BORGHI D’EUROPA 2017: BOLLICINE DI MONTAGNA

Grandi Spumanti Altoatesini in degustazione all’Hotel Westin di Milano
Milano, 7 Febbraio 2017- I comunicatori delle Associazioni Borghi Europei del Gusto e l’Altratavola erano tra i circa 200 appassionati enonauti, che hanno avuto il piacere di degustare straordinari spumanti Metodo Classico di cinque Cantine Altoatesine, mercoledì 2 febbraio u.s. . presso la location classica dell’Hotel Westin in centro a Milano, che è sede dei corsi e degli eventi promossi dall’Ais Milano.
Si è trattato dell’annuale appuntamento chiamato “Bollicine di Montagna”, molto coinvolgente, dove gli enonauti presenti hanno potuto deliziare i propri palati con delle grandi bollicine: sono stati degustati il Brut, l’Extrabrut, il Blanc de Blanc, l’Arunda Cuvèe Marianna, la Riserva 2011 e l’Arunda Rosè per l’omonima cantina, poi per Lorenz Martini il Comitissa Brut Riserva 2011, per la nota Kettmeir il Brut “Athesis” 2013 e il Rosè Brut “Athesis” , poi il Praeclarus Cuvèe St. Pauls Brut per la Cantina St. Pauls , ed infine il Brut Nature e il Rosè della Cantina Caldaro.
Va ricordato che tutti i Metodo Classico dell’Alto Adige vengono prodotti sin dall’inizio del Novecento e che vengono usate esclusivamente uve di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, rappresentative di un territorio che va oltre i 1000 m sopra il livello del mare , con un clima molto variabile, viste le frequenti escursioni termiche.
Secondo il disciplinare, uno spumante altoatesino deve fermentare coi lieviti per almeno 15 mesi, ma tutti questi grandi vini degustati all’Hotel Westin hanno avuto un periodo di fermentazione decisamente più alto, segno che i produttori conoscono veramente bene il proprio territorio e lo sanno valorizzare nella maniera più adeguata.

VISITE GUSTOSE: OLIO OFFICINA FESTIVAL 2017

Milano, 8 Febbraio 2017- La redazione della testata web “Borghi d’Europa” e del blog giornalistico “Grandistoriedipiccoliborghi” , ha fatto un raid gustoso al Palazzo delle Stelline, sito a Milano vicino alla Basilica di S. Maria delle Grazie, in occasione della sesta edizione di Olio Officina Festival, svoltasi dal 2 al 4 febbraio u.s. .
Il tema portante di questa edizione, voluta fortemente dall’oleologo e giornalista Luigi Caricato (uno dei massimi esperti d’olio in Italia) è stato “Energia in Movimento” , per indicare l’olio come un’energia positiva per l’intero organismo, oltre al fatto di essere alimento e condimento, ed anche attore fondamentale di una dieta pensata per i bambini.
I giornalisti di Borghi d’Europa hanno partecipato ad eventi ad hoc sull’olio, oltre a delle degustazioni mirate, in base ai territori d’appartenenza degli oli in esposizione nei vari stands presenti: giù il cappello per come viene organizzato questo Festival, che fa sì che l’olio abbia un momento unico per raccontare il suo mondo, davvero molto ampio e non venga un po’ sottovalutato, come purtroppo talvolta accade.

domenica 25 dicembre 2016

I Percorsi Internazionali dei Borghi d’Europa : dalla Bassa Padovana alle rive della Piave



Le giornate di informazione di Borghi d’Europa (1-5 dicembre) nella Bassa Padovana e nella Bassa Veronese,hanno portato l’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto a varare il
progetto dei ‘Percorsi Internazionali dei Borghi d’Europa’, itinerari per i quali vengono costituiti i
Comitati Promotori e avviate le procedure per la certificazione (sia nel caso vi sia la richiesta di riconoscimento come Itinerari del Consiglio d’Europa, sia nel caso si tratti di Itinerari che richiedono un percorso autonomo più articolato e duraturo nel tempo).
A fine gennaio verranno presentati, come annunciato, i progetti e le iniziative che l’Associazione intende sostenere, sia accompagnando dal punto di vista comunicativo e informativo le singole iniziative, sia assicurando loro le necessarie energie finanziarie per i primi due anni di vita ( questo
è in media il tempo minimo necessario per i percorsi di certificazione).

La presentazione de ‘Percorsi Internazionali dei Borghi d’Europa’ avverrà nel corso della
rassegna informativa Aquositas, Dialoghi Internazionali di qua e di là della Piave, che si terrà
dal 30 gennaio al 5 febbraio 2017.

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto promuove infatti un circuito nazionale di borghi e territori (Aquositas), profondamente segnati nella storia e nell’ambiente dalla presenza di un elemento comune: l’acqua. Il circuito organizza e promuove dei percorsi internazionali d’informazione per mettere a confronto idee, iniziative, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali, culturali ed ambientali dei territori di riferimento.
L’incontro sulle rive della Piave mette a confronto i delegati e i rappresentanti dei borghi al fine
di lanciare il progetto di turismo culturale legato alla creazione degli itinerari.

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sabato 26 novembre 2016

RISO GRAZIA e L’ITINERARIO CULTURALE ‘LE VIE EUROPEE DEL RISO’




Il luogo, per una conferenza stampa, era singolare.
Osteria l’Anfora, nella zona del ghetto, a Padova.
Forse l’unica osteria, ancora tale, non contaminata, dove il pianoforte suona per davvero,
con l’Emilio che canta.
Miglior posto e migliore compagnia non potevano toccare ai giornalisti e ai comunicatori
per saperne di più della rassegna Borghi d’Europa (1-4 dicembre, Bassa Padovana e Bassa Veronese),
grazie all’istinto della rete dei borghi europei del gusto.
Il resto lo hanno fatto i vini , i cicchetti e un bel piatto di bigoi che l’Alberto ha sciorinato
fra una chiacchiera e l’altra e il ‘racconto’ di esperienze di territori benedetti ma poco
conosciuti, che si tenterà di promuovere ed inserire nei progetti europei.
E poi le storie che Alessandro Grazia, di Minerbe, ha saputo raccontare : la Riseria della
Bassa Veronese (Riso Grazia,appunto), generazioni di impegno passione e sacrifici .
La storia ha inizio nel 1946 quando Antonio Grazia, con spirito di intraprendenza e grande impegno, dà vita alla “Riseria del Basso Veronese”, con sede a Legnago (VR). Le capacità imprenditoriali del fondatore, unite alla conoscenza delle zone vocate alla produzione del
riso, consentono una costante ascesa della Riseria che, nel 1984, ad opera del successore
Gaetano Grazia, si trasferisce nella nuova sede di Minerbe. Nel 2004 la Riseria ottiene la certificazione di qualità ISO9001. Dal 2009 l’azienda è gestita dai nipoti del fondatore:
Alberto e Alessandro Grazia che nel 2013 ampliano lo stabilimento.

Ma non è soltanto la storia di un successo imprenditoriale e commerciale che Alessandro ha raccontato. E’ anche la storia di un nuovo progetto culturale che porta l’azienda di Minerbe ad
impegnarsi in un nuovo percorso : la nascita di un Itinerario Culturale ‘Le Vie Europee del
Riso’,che comprenderà le diverse zone di produzione del nostro Paese, della Spagna, della
Francia e della Grecia. Itinerario che è nato, ufficialmente, nel Ghetto di Padova, all’Osteria l’Anfora,e che ha già trovato un proprio spazio informativo nei quotidiani locali.
E Diosa, di quanto ha bisogno di notizie siffatte il nostro Paese !
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mercoledì 9 novembre 2016

LE BACCHE DI GOJI ITALIANO PRESENTATE AL RISTORANTE BIO.IT A MILANO

La redazione di Borghi d’Europa ha presenziato all’evento stampa pre Golosaria sul Goji Italiano, 100% made in Italy
Milano, 8 Novembre 2016- Le bacche rosse di Goji  biologiche possiedono molte virtù per il benessere e la salute di ogni persona: per esempio fanno bene alla vista, alla pelle, ai capelli, all’apparato circolatorio, a quello respiratorio, a quello digerente, oltre a contenere molte più vitamine A, B e C di tanti altri alimenti quali carni, latte altri frutti rossi.
Nel Sud Italia ci sono decine di aziende che producono bacche di Goji Italiano di qualità, che formano la Filiera Multiregionale del Goji Italiano e attraverso la Rete d’imprese Lykion, che tratta la commercializzazione della bacca fresca e trasformata.
La Rete Lykion ha presentato alla stampa specializzata questo prodotto altamente qualitativo lo scorso venerdì 4 novembre, presso il Ristorante Bio.it in centro a Milano, prima di partecipare all’importante rassegna Golosaria, dal 5 al 7 novembre u.s. .
A questo evento stampa ha presenziato la Redazione di Borghi d’Europa, che al termine della conferenza, ha avuto il piacere di capire meglio la versatilità del Goji Italiano, degustandolo in diverse pietanze, preparate dallo chef Enzo Cannatà.
Va inoltre sottolineto che le bacche di Goji Italiano si possono trovare in varie confetture extra, come ad esempio la confettura extra di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP e bacche fresche bio di Goji Italiano o la marmellata extra di Bergamotto con bacche fresche bio di Goji Italiano.