sabato 18 febbraio 2023

L’ANTEPRIMA BAROLO DOCG 2019 DELL’AGRICOLA MARRONE

 


 









Provato a tavola da Borghi d’Europa

Milano, 16 Febbraio 2023- Continuano le degustazioni mirate di Borghi d’Europa, volte a far risaltare il terroir di provenienza del vino provato: si ritorna così nelle splendide colline Langarole a La Morra, nel cuore della Barolo Docg, per descrivere l’Anteprima Barolo Docg 2019 dell’Agricola Marrone.

Un vino che uscirà sul mercato tra poco tempo, da uva Nebbiolo che proviene da un sottosuolo marno-argilloso e affina poi in grandi botti da 30 Hl e barriques.

Un Barolo di colore rosso rubino con riflessi granati,che colpisce e ammalia al naso, vista l’intensità e il mix di piccoli frutti rossi e fiori come la rosa, la viola e la mammola e alcune note di terziari come la vaniglia, il caffè e la liquirizia.

Al palato invece rivela la sua grande struttura e il potenziale evolutivo, che lo rende molto intrigante, senza però trascurare la sapidità molto accentuata e una persistenza finale abbastanza lunga, dettata dalla gioventù del vino.

Borghi d’Europa lo ha testato a tavola abbinandolo a degli spiedini misti di carne con la polenta gialla e il risultato è stato molto soddisfacente ed armonico, ma può sposarsi benissimo anche con piatti col tartufo e con formaggi stagionati.

Col tempo, quest’Anteprima Barolo Docg 2019 dell’Agricola Marrone crescerà in termini di morbidezza ed avvolgenza e diventerà perfetto con piatti di selvaggina, brasari e stufati.

Così va bene!

venerdì 17 febbraio 2023

AMICIZIA E PASSIONE: A MILANO TORNANO I VIGNERON DELL’UNION DES GENS DE MÉTIER

 



 Il 13 marzo il banco d’assaggio, riservato agli operatori del settore, vedrà protagonisti 17 produttori dell’associazione

Lunedì 13 marzo i membri dell’associazione Union des Gens de Métier tornano in Italia per una degustazione d’eccezione. Si riuniranno a Milano, dalle 10.00 alle 18.00, per un walk around tasting nelle prestigiose sale dell’Hotel Principe di Savoia. L’evento, riservato a operatori del settore previa registrazione sul sito, offrirà l’opportunità di immergersi nel talento di questi produttori, conoscerne la passione per i terroir e apprezzare l’espressività dei loro vini. Ai 17 vigneron partecipanti si uniranno alcuni selezionati produttori italiani ospiti.
L’UGM nasce alla fine del secolo scorso quando, durante un pranzo tra viticoltori al ristorante di Alain Passard (chef oggi titolare de L’Arpège di Parigi, premiato con tre stelle Michelin), Didier Dagueneau, grande vignaiolo della Loira, lancia l’idea di riunire uomini dal profilo singolare, legati al mondo della fermentazione e uniti dalla passione, dalla curiosità, dall’approccio naturale alla cultura e all’ambiente, ma soprattutto dall’amicizia. Tra i primi ad abbracciare la proposta Alois Lageder, noto produttore altoatesino, e il “filosofo agrario” Rainer Zierock.
L’Union des Gens de Métier è anzitutto “un gruppo di donne e uomini liberi, legati ai mestieri della terra e rispettosi degli equilibri dell’ambiente”. I loro prodotti racchiudono “terroir, giustizia e nobiltà”.
A partire dal diritto all'originalità e alla differenza l’UGM difende valori che uniscono il benessere del corpo a quello dello spirito, “un impegno che si nutre di amicizia, passione e gastronomia”.
Il Métier che accomuna i soci è quello della fermentazione: ne fanno parte vigneron che, con i loro vini, rappresentano le diverse AOC francesi – Appellation d’origine contrôlée (il corrispettivo della DOC – Denominazione di Origine Controllata) ma anche un viticoltore italiano, un produttore di sidro da vecchie varietà di mele e pere e un panificatore. In tutti si ritrova lo stesso tratto: minimo intervento, grande attenzione all’ambiente, con un approccio principalmente biologico e in alcuni casi biodinamico.
Attualmente fanno parte dell’Union des Gens de Métier 23 produttori, tra cui gli unici italiani sono Aldo e Milena Vaira di G.D. Vajra, azienda vinicola indipendente, interamente a conduzione familiare, con base a Barolo, nel cuore delle Langhe. Oggi, insieme ai figli GiuseppeFrancesca e Isidoro, Aldo e Milena producono vini di territorio, espressioni enologiche di eccellenza – Barolo, Nebbiolo, Barbera, Freisa, Dolcetto e anche il Riesling Pétracine.

L’ultima occasione italiana che aveva visto protagonisti i membri dell’UGM è stata una memorabile masterclass al Vinitaly del 2011, dal titolo Terroirs UGM. Racconti dell’Union des Gens de Métier, dove quindici interpreti dei terroir francesi e italiani si sono raccontati attraverso i loro vini più rappresentativi. Altre degustazioni si sono tenute ad Aubervilliers al Théâtre Zingaro il 6 giugno 2016, alla Somerset House di Londra il 5 giugno 2017, al Pavillon Wagram di Parigi l’11 giugno 2018, a San Pietroburgo nel 2019, all’Hôtel Les 5 Terres di Barr in Alsazia il 22 novembre 2021 e al Salons George V a Parigi il 13 giugno 2022. 

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura ISCHOOL FOOD CULTURE EXPERIENCE

 


 




Mani in pasta con gli studenti di iSchool

A scuola di tradizione bergamasca e bresciana in occasione della Capitale Italiana della Cultura 2023

 

Tutti amano i casoncelli accompagnati da un buon bicchiere di vino, ma pochi conoscono gli ingredienti che compongono un piatto così identitario e gustoso. Un sapere che, proprio nell’anno in cui Bergamo e Brescia sono insieme Capitale Italiana della Cultura e con la validazione del Comune di Bergamo al progetto, è protagonista di iSchool Food Culture Experience, un contenitore di appuntamenti gastronomici alla scoperta dei piatti della cucina delle due province ideato e organizzato dall’istituto scolastico iSchool.

 

Casoncelli alla bergamasca e alla bresciana, le diverse cotture della polenta, rigorosamente con farina di mais spinato di Gandino, fino ai due dolci tipici: la Torta Donizetti per Bergamo e la Bossolà per Brescia. iSchool Food Culture Experience trasforma la scuola in un punto di riferimento nel settore food e accoglienza con l’obiettivo di creare un’esperienza culinaria ed enogastronomica unica perché guidata dalla brigata dei giovani chef dell’istituto alberghiero e realizzata con il supporto degli studenti degli altri indirizzi (liceo scientifico, liceo delle scienze umane, liceo linguistico, istituto tecnico grafica e comunicazione, istituto tecnico informatico) e dei professori.

 

Gli appuntamenti sono dedicati a tutti coloro che vogliono approfondire o scoprire la tradizione culinaria di Bergamo e Brescia con una doppia formula: i più temerari potranno mettere le mani in pasta con i giovani chef di iSchool, partecipando ad una vera e propria lezione di cucina con degustazione mentre a chi è sempre alla ricerca di esperienze fuori dall’ordinario, iSchool propone di lasciarsi coinvolgere in una degustazione dei sapori nostrani, cucinati dagli stessi partecipanti e guidata dagli studenti di iSchool. Il tutto condito da consigli e cenni storici per scoprire tutti i segreti dei piatti che hanno segnato i “pranzi della domenica” e le curiosità su nuovi gusti mai assaggiati prima. 

 

“iSchool non è solo scuola, ma un luogo dove esperienza è sinonimo di formazione. Su questo aspetto e grazie all’intraprendenza di docenti e studenti è nato iSchool Food Culture Experience, l’occasione di trasmettere il valore di una scuola aperta e viva in cui gli studenti sono i protagonisti e fautori di un’esperienza immersiva, coinvolgente e capace di attivare tutti e cinque i sensi – affermano Valentina Fibbi e Francesco Malcangi, titolari di iSchool – iSchool Food Culture Experience è un momento di formazione sia per gli studenti che avranno la possibilità di confrontarsi con il pubblico reale, imparando il valore della condivisione e delle relazioni umane, sia per i partecipanti che scopriranno da molto vicino le rispettive tradizioni culinarie locali”.

 

È possibile consultare il calendario di appuntamenti e riservare il proprio posto cliccando il seguente link https://high.ischool.bg.it/food-experience/

GIOVEDI’ SCORSO 16 FEBBRAIO L’ATTESO EVENTO PROMOSSO DA GO WINE NEL CAPOLUOGO MILANESE UN NUOVO SUCCESSO PER BAROLO, BARBARESCO, ROERO A MILANO

 


 




Oltre 50 cantine protagoniste al Banco d’assaggio

 

In anteprima i primi assaggi a Milano del Barolo 2019 e del Barbaresco 2020

 

Oltre 50 cantine presenti in sala, complessivamente oltre 280 etichette presentate in degustazione, l’apertura per la prima volta ad una sezione legata ad altre espressioni della viticoltura piemontese, un pubblico importante e numeroso suddiviso fra professionisti del settore ed enoappassionati.

Un evento che Go Wine promuove dal 2004 e che ha raggiunto in questo 2023 la 20° edizione. Sempre in febbraio, parte i due anni del Covid, e che si è arricchito nel tempo della presenza dei nebbioli del Roero, a fianco del Barolo e del Barbaresco.

Il vitigno nebbiolo come assoluto protagonista, attraverso gli assaggi delle nuove annate (Barolo 2019 e Barbaresco 2020 in primis), ma anche valorizzando annate anteriori e altre etichette proposte dalle singole aziende.

Uomini e donne del vino in sala a raccontare le loro bottiglie e il loro lavoro; una sorta di concerto di profumi e gusti che ha nei tratti del nebbiolo il filo conduttore.

Un richiamo che avvicina gli operatori del settore del milanese, dalla ristorazione, all’enoteche, all’articolato settore della comunicazione e che registra nella seconda parte un pubblico di enoappassionati sempre attento e qualificato. Raccogliendo appunti di degustazione e poi programmando l’itinerario verso le cantine, raggiungibili in poco tempo.

 

Dopo il grande successo di Grandi Langhe a Torino, evento promosso dal Consorzio di Tutela, i riscontri sull’annata 2019 del Barolo confermano le valutazioni lusinghiere già emerse, come per esempio quella raccolta da Giorgio Cotti, titolare della storica Enoteca Cotti di Milano: “Il Barolo 2019 è sicuramente una buona annata - afferma Cotti - a mio avviso dai tannini non proprio morbidi per cui abbastanza austera, un’annata che ha spazio per migliorare negli anni, quindi longeva. L’annata viene commercializzata adesso per cui è chiaramente ancora giovane e paga quindi un po’ la freschezza. Spero che negli anni acquisti maggiore eleganza rispetto al 2018 che è risultata annata meno corposa e strutturata, un pò più pronta ed elegante ma meno longeva. Confermo un giudizio positivo sull’annata 2019”.

Lorenzo Colombo, giornalista degustatore, ha curato in una sala a parte dell’Hotel Melià, una masterclass in apertura dell’evento: in assaggio nove vini di nove cantine diverse, anche con annate meno recenti: “Mi sento di dire che il 2016 è stata una grande annata, tipica da Barolo: bella fresca con tannini corretti e giusta. Lo stesso ragionamento potrei ora farlo sull’annata 2019: gran bell’annata anche se in questo momento i vini sono ancora decisamente giovani. Facendo altri paragoni il 2018 direi che possiamo definirlo una sorta di via di mezzo. Premetto che si tratta di prime valutazioni e che il numero di campioni assaggiati quest’anno è ancora molto basso”.

L’associazione Go Wine archivia così un’altra edizione positiva dell’evento: fra le cantine partecipanti da segnalare anche alcune new entry dell’evento milanese, come Barbero Giacomo di Canale d’Alba, Cavalier Bartolomeo di Castiglione Falletto, Cordero Gabriele di Priocca, Fortemasso di Monforte d’Alba, Merenda Sinoira di Novello e Taliano Michele di Montà d’Alba.

 

 

Per informazioni: GO WINE – Tel. 0173.364631 – stampa.eventi@gowinet.it – www.gowinet.it

 

 

 

A seguire l’elenco delle cantine protagoniste dell’evento e alcune immagini della serata.

 

Abrigo Giovanni - Diano d’Alba (Cn);

Adriano Marco e Vittorio - Alba (Cn);

Alario Claudio – Diano d’Alba (Cn);

Barbero Giacomo - Canale (Cn);

Boasso Franco - Serralunga d’Alba (Cn);

Boglietti Enzo – La Morra (Cn);

Silvano Bolmida – Monforte d’Alba (Cn);

Bric Castelvej - Canale (Cn);

Bricco Maiolica – Diano d’Alba (Cn);

Bussia Soprana - Monforte d’Alba (Cn);

Cantine Luzi Donadei - Clavesana (Cn)
     Cascina Alberta – Treiso (Cn);

Cascina del Pozzo - Castellinaldo (Cn);

Cavalier Bartolomeo - Castiglione Falletto (Cn);

Cordero Gabriele - Priocca (Cn);

Fortemasso - Monforte d’Alba (Cn);

Gianni Gagliardo - La Morra (Cn);

Gigi Rosso - Castiglione Falletto (Cn);

L’'Astemia Pentita - Barolo (Cn);

Malvirà - Canale (Cn);

Merenda Sinoira – Novello (Cn);

Monchiero - Castiglione Falletto (Cn);

Morra Diego - Verduno (Cn);

Poderi Moretti - Monteu Roero (Cn);

Negro Angelo e figli - Monteu Roero (Cn);

Palladino – Serralunga d’Alba (Cn);

Piazzo - Alba (Cn);

Ponchione Maurizio – Govone (Cn)

Prunotto – Alba (Cn)

Francesco Rinaldi e Figli – Barolo (Cn);

San Biagio - La Morra (Cn);

Sordo - Castiglione Falletto (Cn);

Taliano Michele – Montà (Cn)

Tenuta San Mauro – Castagnole Lanze (At);

G.D. Vajra - Barolo (Cn);

Giacomo Vico - Canale (Cn);

Vietti - Castiglione Falletto (Cn);

Voerzio e Martini - La Morra (Cn)

 

Ospiti Speciali:

Il Consorzio I Vini del Piemonte con le cantine:  

Amerio Vincenzo - Moasca (At)

Boeri – Costigliole d’Asti (At)

Castello di Gabiano - Gabiano (Al)

Marchesi Incisa - Rocchetta Tanaro (At)

Taverna - Neive (Cn).

L’associazione Albugnano 549 Vignaioli Albugnano Doc

Il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato

La Distilleria Sibona - Piobesi d’Alba

giovedì 16 febbraio 2023

Giovedì 16 febbraio 2023 Hotel Melià – MILANO, Via Masaccio, 19