venerdì 17 luglio 2026

Eurovinum – L'universo femminile di Madri Leone, storie pugliesi nei progetti europei


La presentazione delle iniziative di informazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione internazionale), si è tenuta nei Colli Euganei, presso l'azienda agricola il Pianzio della famiglia Selmin.

In occasione del turno di Presidenza italiana alla IAI (fino a maggio 2027), i giornalisti di Borghi d'Europa hanno voluto raccontare lo sviluppo dei progetti, grazie anche alla partecipazione di Antonella Pianca (giornalista USGI e Degustatrice AIS ) e Alessio Dalla Barba (Giornalista, Sommelier AIS, responsabile della comunicazione di Borghi d'Europa).

"L'idea di proporre il Bombino Bianco dell'Azienda Agricola Madri Leone, mi è venuta a Milano, dopo aver sorseggiato con un gruppo di Colleghi il vino bianco delle Terre Pugliesi ".

La cantina Madri Leone si trova nel Tavoliere delle Puglie, in un’area delimitata dal Mar Adriatico, dal fiume Ofanto, dalle Murge e dalle coloratissime Saline di Margherita di Savoia. In questo suggestivo scorcio del Sud Italia Marilia e Linda mirano giornalmente a valorizzare la loro amata terra e la figura femminile. Due sorelle con caratteri differenti, quasi opposti che, nel corso della loro carriera, si sono avventurate in esperienze diverse, all’interno e fuori dall’attività di famiglia.


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Cresciute entrambe tra i filari dei vigneti, le nostre inclinazioni si sono unite in una miscela di intraprendenza, entusiasmo e tenacia, con l’obiettivo di valorizzare le donne e il nostro territorio. Siamo partite dall’azienda costruita dal nonno che, a sua volta, aveva seguito le orme di suo padre nel commercio vinicolo più di un secolo fa. Così è nato il nostro Universo. Non imbottigliamo solo vino, ma racconti di donne  poichè abbiamo dedicato ciascuna delle nostre etichette a donne poco note ma che hanno lasciato il segno nella storia italiana."

Non è difficile incontrare Linda e Marilia a incontri speciali col vino: Crema, Ardesio, Bonporto, Bergamo, Treviglio tanto per ricordare alcune tappe di un viaggio del gusto curioso e motivato.

Ma ritorniamo alla degustazione dei vini nei Colli Euganei.

Bombino Bianco Puglia IGP

Delia a.C.

Il Vino della Donna Madre




"Delia, questo il nome datole affettuosamente dal suo scopritore Donato Coppola, la mamma più antica della storia; i suoi resti, ritrovati nella grotta di Santa Maria d’Agnano, in prossimità di Ostuni nel 1991, risalgono a 28 mila anni fa. La donna è stata rinvenuta col suo feto in grembo, all’ottavo mese di gestazione.

Proveniente da uno dei vitigni più vecchi del mezzogiorno, questo vino è legato alla prima madre della storia.

La delicatezza delle note floreali che contraddistinguono il Delia a.C. interpreta al meglio la mano gentile della mamma, nell’atto di proteggere la sua creatura. Il Bombino Bianco è un vitigno che esalta il connubio tra costa e territorio pugliese in un abbraccio indissolubile, come quello che ha legato Delia e suo figlio per millenni."

Osserva Alessio Dalla Barba:

Cerco di trasmettere le impressioni gustative che il vino mi ha suggerito.

Sprigiona immediatamente profumi delicati di fiori bianchi e gialli e di dolci sentori agrumati. In bocca cogliamo una freschezza naturale, che invita a una pronta beva.

"al naso mi investe un'ondata di aria di mare, quasi salmastra, un naso pulito ed essenziale. Al palato la freschezza immediata lo rende un vino teso, dritto, che scorre rapido in bocca lasciando una gradevole sensazione minerale asciutta.

Spumante Brut Rosé

Saline Rosa

Il Vino della Donna in Festa



Ci deve essere qualcosa di stranamente sacro nel sale. Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.

Kahalil Gibran

È un inno all’amato territorio di Madri Leone, dove sorge la Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia, la più estesa in Europa. La Riserva ospita una ricca fauna uccelliera, tra cui una comunità di fenicotteri rosa. I colori delle vasche, in base al grado di salinità e alla presenza di particolari microalghe, si tingono di azzurro e rosa. 

Saline Rosa è uno Spumante delicato, che vuole accompagnarti nei momenti più festosi e darti la possibilità di brindare con una grande alleata: la fragranza del territorio pugliese.

Questo vino è ottenuto direttamente dalla rifermentazione del vino in autoclavi di acciaio inox di piccole dimensioni a bassa temperatura per un processo intero che dura circa 30 giorni.

Alla vista si è subito sedotti da un bel colore rosa tenue cristallino e da un perlage sottile, fitto e persistente.

Antonella Pianca è una sudiosa attenta ed esigente dei vini naturali. Condivide l'analisi del vino, proposta da Madri Leone: "Al naso, profumo floreale di rose fresche e viola, ma anche una nota fruttata di pompelmo rosa e una succosa pesca bianca. In bocca l’effervescenza morbida ed elegante accoglie la salinità del sapore di mare unita alla fruttosità croccante della mela golden, della pera, del lampone."

Ma quel che entusiasma la giornalista è il progetto dedicato alle donne.



"Buone storie e Buon vino: ecco un'abbinata vincente! Così si conferma una vocazione di Borghi d'Europa alla ricerca cuoriosa e appassionata. Non per niente Madri Leone è stata inserita nel percorso di VERONELLIANA, il cammino che ricorda Luigi Veronelli."


domenica 12 luglio 2026

IL FESTIVAL DEI VINI SUDAFRICANI A MILANO TARGATO CAPE BEST

 



La prima edizione di un evento volto a valorizzare l’eccellenza enologica del Sudafrica

Milano, 12 Luglio 2026-  La metropoli meneghina è sempre in fermento e piena di sorprese ed eventi tematici: per quanto riguarda l’universo vitivinicolo il 4 e 5 giugno scorso presso lo show room Cape Best in zona Viale Aretusa si è svolto il primo festival dedicato ai vini del Sudafrica.

Questo evento davvero molto interessante è stato ben organizzato dalla realtà di Cape Best, che con passione ed energia, assieme al know how imprenditoriale, ha proposto a operatori, stampa ed enonauti diverse etichette di pregio della regione del Western Cape (che racchiude zone vocate note come Stellenbosch e Constantia), dove ci sono microclimi differenti e varie composizioni dei suoli.

La tematica principale di questa prima edizione del festival dei vini Sudafricani è stato  è stato proprio "Il terroir prima della cantina": ovvero un invito a leggere il vino sudafricano partendo dai suoi paesaggi, suoli e condizioni climatiche, elementi fondanti della sua identità prima ancora dell'intervento enologico.

Il viaggio degustativo volto a comprendere le varie peculiarità dei terroir del Western Cape ha compreso 16 etichette diviste tra bollicine, bianchi fermi e rossi.

Come bollicine, assaggiati:

-        Mcc Kapse Volken Brut 2023  di Simonsig da Stellenbosch: da uve Chardonnay 55%, 44% Pinot Nero e 1% Pinot Bianco, una parte di Chardonnay fermenta in legno, poi affina in bottiglia sui lieviti per almeno 14 mesi, ottima sapidità,

-        L’Ormarins Brut Classique Rosè Nv di Anthonij Rupert (Coastal Region): 51% Pinot Nero e 49% Chardonnay, affina sui lieviti tra i 2 e i 4 anni, elegante e floreale,

-        Blanc de Blancs Cuvee Royale 2017 di Simonsig (Stellenbosch): Chardonnay in purezza, affina sui lieviti per almeno 3 anni, spumante molto armonico,

I bianchi fermi:

-        Two 2024- Constantia Glen  (Constantia): 70% Sauvignon Blanc e 30% Semillon, l’85% della massa fermenta in botti e il restante 15% in anfore di argilla, bianco intenso e complesso,

-        Timepiece Sauvignon Blanc 2021 di Jordan (Stellenbosch): Sauvignon Blanc in purezza, il cui 67% del mosto fermenta in botti e il restante 33% in anfore di argilla, ottima persistenza,

-        Timepiece Chenin Blanc 2022 di Jordan (Stellenbosch): 100% Chenin Blanc, il cui 75% del mosto fermenta in rovere francese e il restante 25% in anfore di argilla italiane,

-        Kameraderie Chenin Blanc 2023 di Van Loggerenberg (Paardeberg, Swartland): fermentazione spontanea in botte francese da 500 l e in tino di cemento italiano, un bianco dall’ottimo equlibrio,

-        The Bernard Series Old Vine Chenin Blanc 2024 di Bellingham (Coastal Region): Chenin Blanc da singolo vigneto non irrigato, dopo la fermentazione in legno resta sui lieviti per 10/12 mesi, buona struttura e finezza,

-        Chardonnay 2024 Barrel Fermented di Jordan (Stellenbosch): il 71% del mosto fermenta in botte e il restante 29% in acciaio, il vino affina sui lieviti per 9 mesi,

I rossi:

-        Kadette Pinotage Rosè 2023 di Kanonkop (Stellenbosch): Pinotage in purezza, matura sui lieviti per tre mesi prima di essere imbottigliato, ha una bella beva,

-        The Bernard Series Bush Vine Pinotage 2022di Bellingham (Stellenbosch & Darling): Pinotage in purezza, fermenta in vasche di cemento a cielo aperto, ottimo equilibrio,

-        Geronimo Cinsaut 2022 di Val Loggerenberg (Stellenbosch): Cinsaut in purezza, matura in vecchie botti di rovere per 9 mesi, ha un naso fruttato molto suadente,

-        Sirah 2023 di Van Wyk (Elgin): fermenta naturalmente in botte e passa 16 mesi in barrique, rosso speziato ed erbaceo, buona struttura,

-        Cabernet Franc 2017 di Anthonij Rupert (Coastal Region): bordolese che matura  botte per 18/24 mesi e affina in bottiglia per 3 anni, molto avvolgente,

-        Labyrinth Cabernet Sauvignon 2021 di Simonsig (Stellenbosch): affina per 14 mesi in rovere francese e ulteriori 4 mesi in legno più vecchio,

-        Cabernet Sauvignon 2018 di Anthonij Rupert (Franschhoek): matura in  botte per 24 mesi e affina in bottiglia per altri 24 mesi

Cape Best promuove e  sostiene i vini sudafricani dal 2008 e, forte dell’interesse riscosso nella due giorni di evento, sta già lavorando alacremente nella costruzione della prossima edzione del festival nel 2027.

Così va bene!